Cosa significa davvero cercare i migliori tassi per la Cessione del Quinto?
La ricerca dei migliori tassi Cessione del Quinto può sembrare semplice: trovare la percentuale più bassa e scegliere quella. In realtà, nel credito al consumo esistono più indicatori e ciascuno racconta una parte diversa del costo.
Il TAN descrive gli interessi nominali. Il TAEG sintetizza il costo complessivo annuo secondo le regole previste. Il TEGM è una media rilevata sul mercato e viene usato, insieme ai meccanismi stabiliti dalla legge, per determinare le soglie antiusura. Per i pensionati in convenzione INPS esistono inoltre soglie TAEG differenziate per età e importo.
Per questo non esiste un “tasso migliore” universale valido per ogni richiedente. Il dato utile è quello contenuto nel preventivo personale, confrontato con altre offerte costruite su condizioni il più possibile identiche.
Sono tre informazioni diverse e vanno lette in modo diverso.
TEGM e andamento generale.
TAN, TAEG e condizioni personali.
I tassi ufficiali della Cessione del Quinto validi fino al 30 settembre 2026
Alla data di aggiornamento di questa guida, 28 settembre 2026, gli ultimi riferimenti ufficiali pubblicati per la Cessione del Quinto sono quelli validi dal 1° luglio al 30 settembre 2026. L’INPS richiama il decreto MEF n. 31747 del 23 giugno 2026 e il messaggio n. 2145 del 30 giugno 2026.
Per i prestiti estinguibili mediante cessione del quinto dello stipendio o della pensione, i valori di riferimento sono distinti in due classi di importo. Questi numeri non sono offerte commerciali: servono a inquadrare il mercato e le soglie applicabili.
| Classe d’importo | TEGM / tasso medio | Soglia antiusura |
|---|---|---|
| Fino a 15.000 € | 13,87% | 21,3375% |
| Oltre 15.000 € | 9,57% | 15,9625% |
La differenza tra le due classi mostra perché un confronto senza indicare l’importo può essere fuorviante. Un finanziamento sotto i 15.000 euro appartiene a una fascia statistica diversa rispetto a uno di importo superiore.
Solo così puoi confrontare tassi riferiti a operazioni realmente simili.
TEGM e tasso soglia: perché non indicano il “miglior tasso” disponibile
Il TEGM è il Tasso Effettivo Globale Medio rilevato sulle operazioni del mercato. Non è il tasso che una banca deve applicare al tuo contratto e non è un obiettivo da cercare in un preventivo.
La soglia antiusura ha una funzione ancora diversa: rappresenta il limite oltre il quale il costo del credito entra nell’area vietata dalla normativa applicabile. Sapere che la soglia è, per esempio, superiore al 20% non significa che un’offerta vicina a quella percentuale sia conveniente: significa soltanto che stai osservando un limite regolamentare, non un benchmark di convenienza.
Per decidere tra due proposte reali, il confronto deve tornare al TAEG personale, al netto erogato, al totale dovuto e alla durata.

Usa i riferimenti ufficiali per capire il contesto, non per stimare automaticamente il tuo preventivo.
TAN e TAEG: quale tasso guardare per scegliere?
Se il tuo obiettivo è capire quale proposta costa meno, il dato centrale è il TAEG. La Banca d’Italia lo definisce come l’indicatore del costo totale del finanziamento espresso in percentuale annua sul credito concesso.
Il TAN resta utile perché mostra la componente degli interessi nominali, ma non incorpora da solo l’intero costo dell’operazione. Due offerte possono avere TAN simili e TAEG diversi se cambiano commissioni, costi collegati o altre voci che rientrano nel calcolo.
| Indicatore | Cosa misura | Come usarlo |
|---|---|---|
| TAN | Interesse nominale | Leggilo, ma non usarlo da solo |
| TAEG | Costo complessivo annuo del credito | Confronta offerte omogenee |
| TEGM | Media di mercato rilevata | Contesto regolamentare/statistico |
| Soglia antiusura | Limite massimo previsto dalla normativa | Non è un indicatore di convenienza |
Quando confronti due preventivi con lo stesso importo e una durata simile, un TAEG inferiore indica in linea generale un costo complessivo annuo più basso. Se però importi, durate o condizioni sono diversi, prima normalizza il confronto.
Soglie TAEG INPS per pensionati: i valori luglio–settembre 2026
Per la Cessione del Quinto della pensione in regime di convenzionamento, l’INPS applica soglie TAEG differenziate per classe di età e importo. L’età di riferimento è quella maturata alla fine del piano di ammortamento.
| Età a fine piano | Fino a 15.000 € | Oltre 15.000 € |
|---|---|---|
| Fino a 59 anni | 10,04% | 7,81% |
| 60–64 anni | 10,84% | 8,61% |
| 65–69 anni | 11,64% | 9,41% |
| 70–74 anni | 12,34% | 10,11% |
| 75–79 anni | 13,14% | 10,91% |
| Oltre 79 anni | 21,3375% | 15,9625% |
Queste soglie non indicano il tasso che il pensionato riceverà automaticamente: rappresentano i limiti utilizzati nel regime convenzionato. L’INPS ha inoltre rinnovato nel 2026 l’accordo con banche e intermediari, valido dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2029.
Se sei pensionato, quindi, la domanda corretta non è “qual è il tasso INPS?”, ma “qual è il TAEG della mia offerta e come si colloca rispetto alla soglia prevista per la mia età e il mio importo?”.
Sono i due dati che determinano la fascia della tabella convenzionale.
Come confrontare correttamente due tassi di Cessione del Quinto
Il confronto è utile solo quando le offerte partono dalla stessa esigenza. Chiedere 10.000 euro per 60 mesi e confrontarli con 18.000 euro per 120 mesi produce numeri che non raccontano la stessa operazione.
Per una comparazione pulita fissa prima l’importo netto desiderato e una durata uguale o molto vicina. Poi annota, per ciascuna proposta, rata, TAN, TAEG, totale dovuto e netto erogato. Se una di queste voci manca, il confronto è incompleto.
La Banca d’Italia raccomanda di confrontare più offerte e di utilizzare il TAEG come riferimento del costo complessivo. VistaFin aggiunge una regola operativa: confronta i numeri nello stesso foglio, riga per riga, invece di affidarti alla memoria o al messaggio pubblicitario.

Solo così il TAEG diventa davvero confrontabile.
Perché importo e durata cambiano il tasso che vedi
Il costo di una Cessione del Quinto non dipende soltanto dal “prezzo del denaro”. Importo richiesto e durata incidono sulla struttura economica dell’operazione e possono influenzare il TAEG finale.
Una durata più lunga può ridurre la rata mensile ma estendere nel tempo il pagamento degli interessi e aumentare il totale rimborsato. Un importo diverso può inoltre collocare l’operazione in una fascia statistica differente, come mostrano le tabelle TEGM ufficiali che distinguono fino a 15.000 euro e oltre 15.000 euro.
Per questo cercare online una singola percentuale e aspettarsi di ritrovarla identica nel preventivo personale è poco realistico. Il tasso pubblicizzato è spesso legato a condizioni precise e non sostituisce una simulazione costruita sul tuo profilo.
Dipendente pubblico, privato o pensionato: perché i tassi possono essere diversi
La Cessione del Quinto utilizza la trattenuta diretta su stipendio o pensione e prevede una copertura assicurativa obbligatoria. Tuttavia il rischio dell’operazione e i costi associati non sono identici per tutti i profili.
Datore di lavoro, anzianità, età, durata, importo, trattamento pensionistico e condizioni assicurative possono contribuire alla determinazione del preventivo. Per questo due persone che chiedono la stessa somma possono ricevere condizioni diverse.
Il confronto corretto deve quindi essere fatto all’interno del tuo profilo, evitando di prendere come riferimento il tasso visto in una pubblicità rivolta a una categoria diversa.
Conta il preventivo costruito sui tuoi dati reali.
Dove leggere il tasso vero: il SECCI
Il documento più utile prima della firma è il SECCI, cioè le Informazioni europee di base sul credito ai consumatori. La Banca d’Italia ricorda che il documento deve riportare caratteristiche del finanziamento, costi, TAEG e altri elementi rilevanti.
Se stai confrontando più offerte, chiedi il SECCI per ciascuna proposta e verifica che i dati corrispondano alla simulazione ricevuta. Il TAEG che conta è quello riferito alle condizioni effettivamente proposte, non una percentuale generica vista online.
Il SECCI consente inoltre di controllare rata, durata, importo, diritti di rimborso anticipato e informazioni sul finanziatore. È la base documentale più solida per trasformare il confronto da commerciale a numerico.

È il punto di riferimento per verificare TAEG, importi e condizioni reali.
“Tasso da…”: perché non basta per trovare la Cessione del Quinto più conveniente
Una pubblicità può evidenziare un TAN o un TAEG “a partire da” una certa percentuale. Questo tipo di messaggio può essere utile per orientarsi, ma non ti dice automaticamente quale sarà il costo della tua pratica.
Il valore minimo può dipendere da importo, durata, categoria del richiedente e altre condizioni. Inoltre una rata apparentemente molto bassa può essere ottenuta allungando il piano, con un totale dovuto più elevato.
La domanda da fare non è soltanto “qual è il tasso?”, ma “a quale importo, durata, netto erogato e profilo si riferisce?”. Senza queste coordinate, il numero è difficile da usare.
Il tasso più basso non basta: guarda netto erogato e totale dovuto
Le percentuali aiutano a confrontare, ma alla fine il finanziamento si vive in euro. Per questo accanto al TAEG conviene sempre annotare il netto erogato e il totale dovuto.
Il netto erogato indica quanto denaro avrai effettivamente a disposizione. Il totale dovuto mostra quanto rimborserai complessivamente nel tempo. Se due offerte hanno TAEG vicini ma una eroga meno liquidità o prevede un totale dovuto molto diverso, la scelta può cambiare.
Quando cerchi i migliori tassi, quindi, usa la percentuale per filtrare e gli importi in euro per capire l’effetto concreto sul tuo bilancio.

TAEG, netto erogato e totale dovuto vanno letti insieme.
Se stai confrontando i tassi per sostituire un contratto esistente, guarda anche la guida al rifinanziamento della Cessione del Quinto: il tasso nuovo va letto insieme al debito residuo e alla nuova durata.
Cosa succede dal 1° ottobre 2026?
I valori riportati in questa guida sono validi fino al 30 settembre 2026. Alla data del 28 settembre, nelle fonti ufficiali consultate non risulta ancora pubblicata la tabella INPS del quarto trimestre 2026.
Questo significa che chi firma o confronta un’offerta negli ultimi giorni di settembre deve prestare particolare attenzione alla data di validità del preventivo. Dal 1° ottobre potranno entrare in vigore nuovi riferimenti trimestrali.
VistaFin non utilizza un numero “eterno” per definire il miglior tasso: indichiamo sempre il periodo di validità e rimandiamo alle fonti ufficiali. È la sola maniera corretta di trattare una keyword che cambia con il mercato.
Un’offerta confrontata il 28 settembre può ricadere in un quadro diverso se perfezionata nel trimestre successivo.
Checklist VistaFin per cercare i migliori tassi senza sbagliare confronto
Prima di scegliere, porta ogni preventivo sullo stesso schema. Se mancano dati, chiedili. Se i dati sono riferiti a importi o durate differenti, non considerarli direttamente confrontabili.
Fissa l’importo
Confronta la stessa liquidità netta desiderata.
Allinea la durata
Usa lo stesso numero di mesi o durate molto vicine.
Annota TAN e TAEG
Il TAEG è il riferimento principale per il costo complessivo.
Controlla gli euro
Netto erogato, rata e totale dovuto completano il confronto.
Verifica la data
I riferimenti trimestrali cambiano: usa la tabella vigente.
Se vuoi approfondire il metodo generale di scelta, leggi anche la guida Migliore Cessione del Quinto. Se invece vuoi capire funzionamento, requisiti e rata, parti dalla guida completa alla Cessione del Quinto.
Le fonti usate per i tassi e il confronto
I valori trimestrali e i criteri di confronto sono stati verificati su fonti INPS e Banca d’Italia. Le percentuali numeriche riportate per il trimestre luglio–settembre 2026 riproducono i valori collegati al messaggio INPS n. 2145 del 30 giugno 2026 e al decreto MEF n. 31747 del 23 giugno 2026.
Domande frequenti sui migliori tassi della Cessione del Quinto
Confronta il tasso dentro il quadro completo
Il tasso è importante, ma la scelta finale richiede sempre un confronto tra costo, durata, liquidità netta e sostenibilità della rata.
Usa i criteri della guida per leggere e confrontare le condizioni che riceverai.





